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Semplici regole da seguire per essere un buon manager

Molti si chiederanno come si può arrivare a fare il manager, ma sono pochi coloro che si pongono la domanda su come è possibile diventare un buon manager.

Non bastano i titoli di studio e il parlare la lingua inglese fluentemente. Una seconda lingua non guasterebbe e si dovrebbe avere una dialettica nell’essere autonomi.

Allo stesso tempo vanno ascoltati i membri del gruppo con cui si lavora.

Il manager deve essere in grado di prendere delle decisioni immediate e lavorare sotto pressione.

Non sempre ci si trova in fasi di lavorazione esenti da stress e tensioni.

Qui possono intervenire alcuni piccoli consigli per permettere al manager di gestire il team al meglio.

E fare quindi il bene di se stesso e dell’azienda.

Le buone maniere devono essere fondamentali.

– Un buon manager deve essere in grado di guidare i suoi dipendenti o collaboratori con decisione, ma anche con cortesia e pazienza.

– Non bisogna guardare in primis al proprio ego ma al gruppo. Si devono mettere sul tappeto le esigenze dell’azienda e agire nell’interesse della stessa.

– Il gruppo può essere causa di scontro: in una moltitudine è facilissimo che si creino screzi e differenti vedute. Il manager deve saper gestire tali situazioni incresciose legate alle differenti personalità di ciascun individuo facente parte del gruppo. Moderatore prima, ma superiore poi. Questo significa far tornare la quiete dopo la tempesta, perché le direttive per essere efficaci devono essere emanate in un clima sereno.

– Di fondamentale importanza anche il saper delegare i giusti collaboratori per gli incarichi più dettagliati. Per questo si deve conoscere al meglio i propri colleghi.

– Un buon manager è soprattutto un buon collega. Quindi non è disdicevole frequentare in alcune occasioni particolari o ricorrenze, i propri membri del team.

Il manager è vincente se sa chi sono i suoi sottoposti, cosa amano fare e in che campi hanno maggiori capacità.